Sintonia al primo incontro: Il Cucinista & Apepak

Lei è Mariangela Nuccio, ed è un vulcano di quelli veri, che ti trasmette energia anche quando fai due chiacchiere al telefono per sentirla raccontare la storia del Cucinista e di come ha incontrato Apepak: e visto che le idee e le energie sono una bella parte anche di noi di Apepak la sintonia è stata immediata.

Per cominciare, Mariangela, cosa vuol dire esattamente “Cucinista”?

“E’ un nome che mi riflette: sono un’appassionata di cucina, ma non sono ordinata e perfetta come quelli che vediamo alla televisione; diciamo che quando son passata io in cucina si vede, eccome! Per cui il nome è un poco me: cucina & casinista.”

Ed esattamente cos’è il Cucinista?

“E' un luogo pensato per accogliere tutti gli appassionati di cucina, di sapori tradizionali, di ingredienti genuini. Da noi possono fare molte cose: migliorare le skill da cuoco, imparare un nuovo modo di vedere il cibo e la cucina, fare team building aziendale, festeggiare una ricorrenza o – semplicemente – cucinare qualcosa di nuovo e mangiarlo in un posto un poco magico.

Mi occupo del Cucinista da 5 anni, da quando ho chiuso nel cassetto la laurea in economia e commercio e ho deciso di trasformare la mia passione in lavoro: così ho deciso che potevo incoraggiare altri come me, aiutandoli a formarsi e dando le basi di un mondo pieno di gusto!”

 

Il Cucinista ha una sede davvero molto speciale: Cascina Cuccagna (un nome, un destino potremmo dire) a Milano recupera all'uso i grandi spazi della settecentesca omonima cascina urbana, fin qui cadente e abbandonata, per farne un luogo di incontro e aggregazione, un laboratorio attivo di cultura, un punto di riferimento per la ricerca comune di benessere sociale e di qualità della vita.

“Affidata a una cordata di cittadini oggi Cascina Cuccagna ospita numerose realtà che si occupano di progetti specifici: fiori, viaggi nella natura, cucina ed economia: è un posto davvero speciale, dove le energie si incontrano e si raccontano e dove lo scambio culturale diventa il motivo di crescita comune e condivisa.”

Apeak ti ha incontrato o tu hai scoperto Apepak?

“Diciamo un po’ e un po’. Ho conosciuto Massimo al FuoriSalone, durante un evento sul design sostenibile organizzato dallo staff di Cascina Cuccagna, e non meravigliarti del fatto che per me Apepak sia prima di tutto un oggetto sociale, poi un oggetto di design. E’ bello da toccare, un oggetto con il quale si può stabilire un rapporto che diventa una piacevole abitudine, un piacere da maneggiare, ha persino un fantastico pack: sono certa che diventerà una delle star specialmente nei corsi di cucina.”

Cosa preferisci di Apepak, oltre al suo design?

“Innanzitutto la sua capacità di far risparmiare chilometri e chilometri di plastica: se diventasse un’abitudine consolidata penso che davvero sarebbe un passo avanti non solo per l’ambiente, ma per il modo di pensare delle persone. Con Massimo e lo staff di Apepak condividiamo il sogno di risparmiare chilometri di plastica ogni anno, cambiando il modo di conservare il cibo. Poi mantiene perfettamente il cibo ed è traspirante: più sano di una pellicola di plastica dove i cibi si ammosciano, ideale per il pane – e fidati che io di pane me ne intendo davvero – per la verdura e per la frutta. E poi ha un odore delizioso, di natura, miele e libertà.”

Per saperne di più su Il Cucinista e per scoprire le idee e le proposte di Mariangela, date un’occhiata qui.