La Storia dei panni Apepak

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La Storia dei panni Apepak

Dal desiderio di tutelare l’ambiente fino alla realizzazione di una vera rivoluzione, grazie a scelte etiche e alla fiducia riposta nei confronti delle persone.

Oggi abbiamo voglia di condividere con voi tutto ciò che ha portato alla nascita dei panni Apepak per incoraggiarvi nella scelta di prodotti italiani, ecologici ed ecosostenibili. In un mondo che sembra aver preso la direzione opposta, questo rappresenta davvero un atto rivoluzionario. Nella propria quotidianità si può scegliere di essere d’esempio e si può realmente contribuire alla salvaguardia del pianeta. Il cambiamento in senso etico è alla portata di ciascuno di noi.

STEP 1: La necessità di un prodotto ecologico

La questione etica legata alla tutela ambientale ormai fa parte delle nostre vite. Ogni singola scelta del nostro quotidiano deve confrontarsi con questo fatto: dall’acquisto di indumenti, alle abitudini alimentari, dalla scelta di prodotti cosmetici, alla selezione di materie riciclabili o biodegradabili.

L’imprudente utilizzo di materie plastiche ha inquinato i mari di tutto il mondo, le nostre coste, i nostri fiumi e l’acqua che ciascuno di noi consuma regolarmente. Oggi oltre 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani del nostro pianeta, ogni anno.

Da qui è nata la voglia di trovare soluzioni nuove, di sfidare il proprio ingegno, di mettersi in gioco e di fare la propria parte. Molly Knickerbocker e Massimo Massarotto (fondatori di Apepak) hanno così unito le esperienze passate di due realtà lontane (quella americana e quella italiana) per riscoprire il potenziale meraviglioso della cera d’api.

STEP 2: L’idea

Molly Knickerbocker è originaria della Napa Valley (California), un’area verde con una grandissima cultura per il cibo e per il vino. Cresciuta in una famiglia di cuochi e apicoltori, ha nutrito da sempre un’innata passione per la coltivazione di alimenti sani e biologici. Massimo Massarotto, è nato e cresciuto a Castelfranco Veneto, nutrendo sin da giovanissimo il desiderio di viaggiare per scoprire da vicino culture e realtà diverse. A vent’anni si è trasferito in California, per studiare da vicino alcune tra le Start-Up più importanti del mondo occidentale. I modelli aziendali di San Francisco sono stati una vera ispirazione per la grande attenzione rivolta all’innovazione ecologica e alla ridistribuzione delle risorse a vantaggio della collettività.

Lo scambio di idee e la condivisione di esperienze tra Massimo e Molly ha condotto alla nascita di un vero e proprio progetto: riuscire a coniugare la passione per il cibo e il rifiuto di tutto ciò che andasse a discapito dell’ambiente, come l’utilizzo di packaging alimentare usa e getta. Intense giornate di lavoro e test hanno così dato vita ai primi prototipi di quelli che sarebbero diventati i panni Apepak, realizzati con scampoli di cotone della nonna di Molly e la cera delle api del padre: al 100% naturali e al 100% ecologici.

Apepak panno ecologico per alimenti

L’entusiasmo con cui sono stati accolti i primi panni ha reso possibile immaginare il lancio sul mercato italiano. Da una parte all’altra dell’oceano con solo un piccolo laptop, dedizione ed energia Massimo e Molly avevano creato l’impresa di Apepak.

STEP 3: La scelta delle materie prime

Se lo scopo di tutelare l’ambiente e valorizzare le risorse del territorio italiano sono alla base del progetto Apepak, la selezione di materie prime locali, biologiche e certificate non poteva che essere il passo successivo e il più importante da compiere.

Apepak GOTS cotone naturale

La prima scelta è stata quella di utilizzare solo cotone GOTS (Global Organic Textile Standard), prodotto nel rispetto di criteri ambientali e sociali applicati a tutti i livelli: dalla raccolta in campo delle fibre naturali alle successive fasi manifatturiere, fino all’etichettatura del prodotto finito.

Apepak Conapi cera biologica

 

La cera d’api invece viene fornita da CONAPI, partner ufficiale di Apepak. Una realtà che coinvolge oltre 600 apicoltori italiani, uniti dall’amore per il proprio lavoro, dal rispetto delle api e della difesa della biodiversità.

Trovato il prodotto e selezionate le materie prime, la storia di Apepak è passata alla fase di sviluppo trovando nelle realtà locali venete una vera risorsa.

STEP 4: La realizzazione con L’Incontro Industria 4.0

La condivisione e la coesione sociale sono leve imprescindibili per poter migliorare la nostra vita e realizzare quella conversione all’ecologico che l’ambiente stesso ci richiede. Significativa pertanto è la scelta di affidare la produzione dei panni Apepak alla Cooperativa Sociale L’incontro Industria 4.0, che proprio sul tema del riscatto sociale e della fiducia reciproca ha costruito la sua storia.

La Cooperativa ha abbracciato il progetto mettendo a disposizione le proprie aree produttive a Vedelago (in provincia di Treviso) e la propria forza lavoro. Nell’organico della Cooperativa vengono integrati soggetti fragili che hanno bisogno di acquisire competenze ed autonomia, per reintegrarsi nel mondo del lavoro e nel tessuto sociale. L’incontro Industria 4.0 accoglie persone che con positività accettano la sfida del lavoro come occasione di crescita e di riscatto.

Lo spirito è stato da subito quello giusto e dopo una prima fase formativa il lavoro è partito a pieno ritmo, stimolato da un senso di partecipazione attiva a un progetto sociale e al contempo innovativo, utile all’ambiente e alla collettività.

STEP 5: La crescita

L’Italia è spesso un paese difficile nel quale le giovani imprese e le idee innovative faticano ad affermarsi. Le difficoltà incontrate sono state molte, ma la determinazione può avere la meglio anche nei momenti più duri. Così, passo dopo passo, la storia di Apepak ha finito per rappresentare un potente incoraggiamento per tutti coloro che vogliono fare la differenza.

Massimo e Molly hanno deciso di coinvolgere in prima persona gli italiani, per dimostrare non solo la validità del prodotto, ma la portata ecologica generata dall’abolizione delle pellicole per alimenti usa e getta. Hanno perciò investito tutti i propri risparmi nella produzione di un primo stock di panni Apepak successivamente donato a 200 famiglie italiane, gratuitamente. Lo scopo era quello di focalizzare l’attenzione dei tester sull’utilità e l’affidabilità dei panni Apepak.

 

La compartecipazione riscontrata è stata davvero una soddisfazione enorme ed è ancora oggi la vera colonna portante del progetto. In breve tempo si sono raccolte sempre più occasioni di collaborazione oltre a uno spontaneo e crescente interesse mediatico. I messaggi di solidarietà e supporto raccolti hanno alimentato la fiducia di Apepak che ha deciso di puntare sull’empowerment delle persone, sempre più consapevoli del valore delle proprie decisioni e azioni. Rispetto alle classiche strategie di branding, con investimenti in pubblicità e sponsorship, Apepak ha scelto di nutrire le buone abitudini, abbandonando la logica del profitto e investendo sullo scambio reciproco e sul bene collettivo.

STEP 6: Il futuro che stiamo costruendo

 La storia di Apepak giunge a oggi. Nel 2020 il lavoro di Massimo, Molly e dei collaboratori che nel tempo si sono aggiunti al team, ha fatto sì che i panni Apepak raggiungessero oltre 16.000 famiglie italiane.

E cosa più importante, ogni volta che ciascuna di queste famiglie utilizza un panno Apepak risparmia all'ambiente 1 metro quadrato di pellicola o incarti usa e getta, prodotti con fonti non rinnovabili e dannose per il nostro pianeta.

Ciò che vi abbiamo raccontato dimostra davvero come ciascuno di noi possa fare la differenza semplicemente scegliendo di agire. Educando le future generazioni al rispetto per l’ambiente, promuovendo iniziative ecologiche sul territorio, facendo scelte socialmente utili ed ecosostenibili, non possiamo che essere entusiasti del futuro che ci attende.

Se vuoi aderire al nostro progetto scegli dal nostro e-Shop la dimensione di Apepak più adatta al tuo uso domestico, usa il prodotto e se voglia raccontaci la tua esperienza sulla nostra Community di Co-Creatori ricca di consigli a impatto zero!

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